Adamoli.neT

Sito di Davide Adamoli – Verona

20th febbraio 2011

Tante cosine informatiche interessanti – 2

Altri programmi (gratuiti) molto interessanti che suggerisco:

inssider inSSIDer: un programma un po’ tecnico ma molto utile ai nerd: si tratta di un analizzatore di banda wireless. Se vi capita che la vostra connessione senza fili abbia prestazioni troppo basse, probabilmente il canale è disturbato oppure ci sono molte altre connessioni (magari dei vicini) sullo stesso canale o nei dintorni. Questo programmino permette di visualizzare graficamente tali connessioni e quindi di selezionare un altro canale Wi-Fi libero.

I canali della banda 2.4 GHz (usata dai router wireless) sono liberi e quindi tutti possono trasmettere lì, se però molti occupano la stessa frequenza (canale) diventa difficle comunicare per tutti. E’ come parlarsi addosso l’uno con l’altro, anche se non lo vediamo. Come pure potrebbe esserci un dispositivo come un telefono cordless o un forno a microonde che disturba la frequenza. Basta cambiare canale, et voilà!

GIMP: un programma di fotoritocco avanzato opensource, disponibile per tutte le piattaforme da Windows a Linux. Molto utile anche per le cose banali, tipo ritoccare i colori, la luminosità, scalare l’immagine, salvare in tutti i formati possibili, ritagliare l’immagine, gestire i livelli, ecc… un “must have“.

Freemake Video Converter: lo sto ancora sperimentando, ma sembra funzionare bene. Un programma per la conversione dei video, rip da DVD, creazione e ritocco dei video. Permette anche di creare DVD e BD a partire dai propri filmati avi e di scaricare filmati da siti come YouTube.

PDF Creator: utilissimo, almeno per me, permette di installare una stampante virtuale che converte in PDF qualsiasi tipo di documento. Basta mandare in stampa il documento sulla stampante Pdf Creator e produce un bel PDF. Sono possibili anche stampe tipo bitmap (jpeg, tiff) e la creazione di PDF-A. Il vantaggio di inviare un documento in PDF è che l’utente a cui lo inviate non deve avere il programma con cui avete creato il documento (ad es. Word, Publisher, AutoCAD, ecc..) ma solo il visualizzatore gratuito di PDF, tipicamente Acrobat Reader. Inoltre così siete sicuri, col PDF-A in particolare, che quello che lui vedrà è esattamente quello che vedete anche voi, indipendentemente dal PC, dalla stampante, ecc… Capita spesso infatti che un file venga visualizzato dal destinatario in maniera differente ad esempio perché ha una stampante con i margini diversi e quindi una pagina venga trasposta in due, oppure che non venga correttamente visualizzato il contenuto del file per via di caratteri (font) mancanti o accenti strani.

dropbox_logo_homeDropbox: questo è un servizio, non un semplice programma, che sta diventando sempre più utile per non dire indispensabile. Oggi tutti abbiamo il PC del lavoro, il PC di casa, il notebook, lo smartphone, 4-5 chiavette USB. I file tendono a rimanere sparpagliati in giro, magari in diverse versioni di cui poi non ricordiamo quella sia quella più recente, oppure si rompe l’hard disk e si perdono tutti i documenti (male, bisogna sempre fare il backup!). Dropbox fornisce una cartella condivisa tra tutti i PC/smartphone dove mettere i file in modo che siano sempre accessibili e sincronizzati da qualunque PC, anche via web tramite un normale browser.

Il servizio è gratuito fino a 2 Gb di spazio: bisogna creare un account sul sito, scaricare ed installare il programma sul proprio PC e inserire la login e la password per accedere alla cartella. E’ anche possibile condividere una sottocartella (”share“) con qualcun altro dando diritti di sola lettura oppure anche di scrittura.

Altra feature interessante: viene tenuto uno storico di 30 giorni sulle modifiche effettuate ai file, sicché è possibile “tornare indietro” e ripristinare la versione precedente di un file o riprendere un file cancellato per sbaglio.

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29th gennaio 2011

Italia – Egitto 1-1

mubarakruby

In questi incredibili giorni, noto sempre più -tragici- elementi di vicinanza tra l’Italia e l’Egitto.

La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato la proposta del Pdl di restituire gli atti alla procura di Milano sul caso Ruby con 11 “sì” e  8 i “no”. Il presidente del Consiglio italiano telefonò dunque in Questura perché credeva che Ruby Rubacuori fosse davvero la nipote del presidente egiziano Mubarak. Quindi il premier italiano avrebbe agito per motivi istituzionali, pensando che la “fanciulla” fosse la nipote di Mubarak, e pertanto la competenza non è della Procura di Milano ma del Tribunale dei Ministri. Questo secondo il deputato PdL Maurizio Paniz, che sfortunatamente è pure Veneto (di Belluno).

Quali altre follie dovremo sentirci propinare ancora? Quante altre falsità così vomitevoli? Quanti indecenti affronti alla comune intelligenza?

Quanto ancora dovremo somigliare all’Egitto di questi terribili giorni?

Italia – Egitto 1-1, fine primo tempo.

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22nd gennaio 2011

Cadono le tessere

Totò CuffaroOggi mi fa tutto un po’ meno schifo.

Cominciano a cadere le prime tessere del domino…

Speriamo che, come reazione a catena, tutto il mosaico finalmente crolli dopo anni scuri e malinconici.

Totò Cuffaro, definitivamente condannato a 7 anni di reclusione per favoreggiamento alla mafia.

link1

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17th gennaio 2011

Art. 600 bis Codice Penale – Prostituzione minorile

ruby

Miss Ruby Rubacuori

Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da €15.493 a €154.937.

Salvo il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a € 5.164.

Nel caso in cui il fatto al secondo comma sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni.

Se l’autore del fatto di cui al secondo comma è persona minore di anni diciotto si applica la pena della reclusione o della multa, ridotta da un terzo a due terzi.

Parole che risuonano, dolci… L’azione penale è obbligatoria, non c’è margine di trattativa stavolta, neanche un po’… Soave…

PS del 18/1/2011: in poche ore questo articolo è diventato il 12° risultato di Google digitando “art 600 bis cp”. Per dire, la Camera dei Deputati è alla 9° posizione… Incredibile!

PS del 20/2/2011: sempre più incredibile, ora è al 7° posto davanti alla Camera dei Deputati che è all’8°!

vedi screenshot

vedi screenshot

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5th gennaio 2011

A tutti e tutto … di tutto un po’! (e non si scrive pò!)

Un grande Alberto Sordi, dedicato a chi ci deve proprio andare…

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21st dicembre 2010

Il MAC e il tasto per espellere i CD

bd1681-abbandonare-il-pc1256028472Ma perché i Mac non hanno il tasto per espellere il CD? Ma quanto mai potrà costare un minuscolo tastino per espellere i cd? Quante migliaia di chiamate ai call center di tutto il mondo è costato non mettere un banale tastino per espellere i CD?
Ecco i casi in cui serve il maledetto tasto:
- caso Mini Mac collegato ad una tastiera non apple (ok, c’è l’F12, quanti lo sanno? quante migliaia di chiamate e tempo perso per questo?)
- caso Mac che esegue Windows (ok, c’è risorse del computer/tasto destro su CD/espelli, quante migliaia di chiamate e tempo perso per questo?)
- caso mac avviato con un boot cd senza alcun software per comandare l’esulsione del CD…

Ma che nervi…

PS di aggiornamento del 04/01/2011: visto che alcuni arrivano a questo articolo per cercare effettivamente una soluzione, ecco quello che ho trovato:

  1. Sotto Windows: da risorse del computer, tasto destro sull’unità CD/DVD e cliccare su “espelli”
  2. Sotto MacOS: funzione equivalente (sempre se non funziona il tasto eject sulla tastiera o F12 su una tastiera generica: vanno premuti per un paio di secondi)
  3. Altrimenti riavviate il Mac e tenete premuto il pulsante (sinistro se ne ha due) del mouse o del tracking pad fino all’espulsione del CD.
  4. Se il Mac non si riavvia, tenete premuto il tasto dell’accensione per 5 secondi o staccate la spina, all’avvio tenere premuti, in alternativa al tasto del mouse, i tasti fn ed eject.

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17th dicembre 2010

Io supporto ancora Wikipedia

Anche nel 2010 ho utilizzato decine se non centinaia di volte Wikipedia e quasi sempre l’ho trovata ottima e molto utile. Ho trovato catalogate e filtrate tutte le informazioni che cercavo, evitando di sprecare un sacco di tempo in ricerche su Internet.

Dal momento che non ha pubblicità, Wikipedia vive delle donazioni degli utenti e penso sia molto giusto contribuire per far sì che possa vivere anche nel 2011. Il mondo, in effetti, è un’altra cosa da quando c’è Wikipedia. A Natale siamo tutti più buoni. Io gli ho lasciato € 15, un cappuccino al mese.

Davide - segue l’appello del fondatore, preso direttamente dal sito di Wikipedia.

Un appello dal fondatore di Wikipedia Jimmy Wales

Wikipedia svg logo-it.svgDieci anni fa, quando iniziai a parlare di Wikipedia alla gente, ricevetti molti sguardi divertiti e quasi di commiserazione.

Diciamo che tanti erano a dir poco scettici all’idea che dei volontari sparsi in tutto il mondo potessero unirsi per creare insieme un notevole compendio della conoscenza umana con il solo intento di condividerlo.

Niente pubblicità. Nessun guadagno. Nessun obiettivo finale recondito.

Dieci anni dopo, ogni mese, più di 380 milioni di persone usano Wikipedia, quasi una su tre di tutte quelle che si connettono a Internet.

È il 5º sito web più popolare del mondo. I primi quattro sono stati creati e vengono mantenuti grazie a miliardi di dollari di investimenti, a enormi staff aziendali e a continue campagne di marketing.

Wikipedia invece è qualcosa di completamente diverso da un sito web commerciale. È il risultato del lavoro di una comunità, scritta da volontari un pezzettino per volta. Anche tu fai parte della nostra comunità. E io oggi ti scrivo per chiederti di proteggere e sostenere Wikipedia.

Insieme possiamo riuscire a mantenerla gratuita e libera dalla pubblicità. Possiamo riuscire a mantenerla disponibile in modo che tutti possano usare le informazioni che contiene come meglio credono. Possiamo farla continuare a crescere, a farle diffondere informazione e cultura ovunque e a mantenerla aperta alla partecipazione di tutti.

Ogni anno, in questo periodo, ci facciamo vivi per chiedere a te e a tutti i membri della comunità di Wikipedia di aiutarci a sostenere il nostro progetto comune con una piccola donazione di 20 €, 35 €, 50 € o quello che vuoi o puoi dare.

Se pensi che Wikipedia sia una fonte di informazione – e una fonte di ispirazione – spero che deciderai di farlo ora.

I miei migliori auguri
Jimmy Wales
Fondatore di Wikipedia

P.S. Wikipedia dimostra come la gente come noi possa fare cose straordinarie. Persone come noi scrivono Wikipedia, una parola dopo l’altra. Persone come noi la aiutano a sostenersi, una piccola donazione per volta. È la prova di come insieme abbiamo la possibilità di cambiare il mondo.

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3rd dicembre 2010

Brunetta il Semplificatore.

BrunettaFate le cose nel modo più semplice possibile, ma senza semplificare.Albert Einstein

Un articolo per gli addetti ai lavori, quelli che si occupano di firma digitale e conservazione sostitutiva di documenti informatici.

Mi colpisce molto il concetto di “semplificazione” inteso dal Ministro Brunetta, in particolare sottopongo all’attenzione questi due documenti: la nota del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione e la risposta del Presidente dell’ANORC (Associazione Nazionale Operatori e Responsabili Conservazione digitale dei documenti).

Direi che al termine della lettura dovrebbe essere evidente a tutti che non può passare così il discorso, molto delicato e a tratti controverso, della validità giuridica della documentazione informatica. Certezza del diritto innanzitutto.

Leggi: Nota del Ministero

Leggi: Risposta dell’ANORC

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2nd dicembre 2010

Tante cosine informatiche interessanti…

Alla Umberto Eco, una simpatica lista di “must have”, ovvero programmi informatici rigorosamente gratuiti (meglio se opensource) che aiutano a vivere meglio, digitalmente parlando.

CCleaner : programma per ottimizzare il computer, cancella cache e file inutili, ripulisce ed ottimizza il registro di sistema Windows, disinstalla completamente quei programmi che si rifiutano di farlo. Resuscita il PC.

Portable Apps : un bel sito pieno di programmi gratuiti (freeware o opensource) realizzati in modo da non necessitare di un’installazione classica. Portable significa che stanno completamente dentro una cartella e possono essere trasportati ad esempio con chiavetta USB senza alcun problema da un PC all’altro. Praticamente come funzionava una volta sul computer Amiga. Da vedere.

Firefox : il browser opensource per eccellenza. Perfetto in tutto, sempre avanti a Internet Explorer per velocità e funzionalità, sempre avanti a Google Crome per trasparenza e privacy visto che è opensource. Da installare obbligatoriamente.

Openoffice : l’unica suite da ufficio opensource di livello comparabile a Microsoft Office, con i cui formati è abbastanza compatibile. Basta Office craccati, basta coi formati .doc, .xls (o peggio ancora .docx, .xlsx, ecc…) e compagnia bella. I formati di Openoffice sono standard internazionali, in più esporta direttamente in .pdf. Definitivo.

VLC : E’ un lettore opensource di praticamente tutti i formati audio e video esistenti sul pianeta. Non ha bisogno di altri codec, è tutto incluso. Carino, leggero e simpatico. Legge tutto.

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7th novembre 2010

Film “Il quarto tipo”: tutto una bufala

Charlotte MilchardCharlotte Milchard

Forse serve dirlo, forse no. Meglio comunque dirlo piuttosto che lasciare in sospeso.

Ho visto di recente il film “Il quarto tipo” (”The Fourth Kind“, in lingua originale) dove si presenta una storia di rapimento di alieni corredata da “prove” e filmati autentici, nonché della reale testimonianza della “dott.ssa Abigail Tyler”.

La particolarità di questo film, rispetto a tanti altri, è che premette la totale veridicità di quanto riportato e per rafforzare quest’idea viene presentata l’attrice Milla Jovovich come controparte nel film della “reale” dott.ssa Tyler, anch’essa presente nel film sottoforma di filmati “autentici” e interviste. Durante la campagna promozionale la casa di produzione (Universal Pictures) ha addirittura creato siti web finti per dare corpo al personaggio della Dr. Tyler, pagando poi una multa di $20.000 per aver diffuso false notizie.

Facendo una rapida ricerca in Internet, saltano subito evidenti le prove della falsità di tutto quanto riportato nel film, dei filmati, delle registrazioni audio, ecc… In particolare si scopre presto che la “vera dott.ssa Abigail Tyler” è un personaggio del film interpretato dall’attrice Charlotte Milchard, che infatti riporta il film tra le sue partecipazioni.

A mio avviso questa tattica commerciale è veramente scorretta, in quanto porta a pensare in buona fede che quanto si sta per vedere sia reale. Sono sicuro che molta gente è ancora convinta che sia così, o che comunque ha maturato un dubbio vedendo il film. D’altra parte sempre in Internet è facile imbattersi in complottisti che ritengono che l’identità della “vera dott.ssa Abigail Tyler” sia stata cancellata dal governo… (sic!)

Se viene permesso a questi produttori di dichiarare così apertamente il falso, per nascondersi dietro alla scusa “beh ma tanto era solo un film” che ne sarà dei documentari e dei film che utilizzano veramente delle basi reali per denunciare dei fatti storici (ad esempio, l’Olocausto)? Che ne sarà del senso comune di realtà e finzione se lo spettatore può essere impunemente ingannato e pertanto lasciato a dubitare o a credere a tutto? Sappiamo benissimo che non tutti verificano le informazioni che ricevono, le catene di S.Antonio lo insegnano.

Forse serviva dirlo, forse no. Meglio comunque dirlo.

Fonti:

http://www.ditadifulmine.com/2009/11/fourth-kind-la-verita-e-le-bugie-dietro.html

http://www.babylonbus.org/2010/04/09/viral-marketing-un-esempio/#more-2169

http://community.adn.com/node/143292

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