Autoesplicativo
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C’è un particolare concorso in atto, roba da informatici maniaci. E’ il concorso bandito dal National Institute of Standards and Technology (NIST) per la definizione di un nuovo algoritmo di hash.
Primo: l’hash è una funzione informatica basilare per firma digitale dei documenti informatici, l’identificazione sicura dei siti Internet, il funzionamento della Posta Elettronica Certificata e tutto ciò che riguarda la “digitalizzazione” della nostra vita. Senza entrare nel dettaglio, se cadono i presupposti di una funzione di hash “sicura” cade tutto il palco della digitalizzazione e dobbiamo tornare a carta e penna.
Secondo: i precedenti algoritmi di hash MD4 (violato), MD5 (violato), SHA-0 (violato), SHA-1 (attaccato con relativo successo), SHA-2 (per ora non attaccato con successo) sono stati sviluppati da singoli o da piccoli gruppi di crittografi. Gli algoritmi sono invece stati attaccati da tutta la comunità mondiale. Quando si gioca tanti contro pochi, giocoforza i tanti vincono.
Ora invece è stata coinvolta la comunità mondiale e il concorso eleggerà nel 2012 l’algoritmo di hash SHA-3 (Secure Hash Algorithm 3) su cui si baseranno le nostre vite digitali nel futuro. Bello. Non è ironico. O forse si… No, solo un po’…
Leggi il bando del concorso per l’SHA-3 (termini di partecipazione scaduti il 31/10/2008)
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