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	<title>Adamoli.neT &#187; Uomini e Donne</title>
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	<description>Sito di Davide Adamoli - Verona</description>
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		<title>Camille: un&#8217;artista.</title>
		<link>http://www.adamoli.net/2010/08/24/camille-unartista/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 21:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si fa ad essere artisti? Così: 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si fa ad essere artisti? Così: <br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Dqzv3nVEkeI?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Dqzv3nVEkeI?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Sai dove te lo puoi mettere quel pugno?</title>
		<link>http://www.adamoli.net/2009/02/25/sai-dove-te-lo-puoi-mettere-quel-pugno/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 15:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[
Assolutamente incredibile e surreale&#8230; Senza parole.
Leggi l&#8217;articolo del Corriere 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Williamson" href="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2009/02/williamson.jpg"><img src="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2009/02/williamson.jpg" alt="Williamson" /></a></p>
<p>Assolutamente incredibile e surreale&#8230; Senza parole.</p>
<p><a title="Williamson lascia l'Argentina" href="http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_25/williamson_argentina_minacce_reporter_41729cd0-031a-11de-a752-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo del Corriere </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217; insostenibile leggerezza</title>
		<link>http://www.adamoli.net/2008/03/28/insostenibile-leggerezza/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 10:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi domando cosa possa mai spingere un uomo che ha tutto, compresa una bella moglie e i codici di lancio delle bombe atomiche, a coprirsi di ridicolo davanti al mondo in questo modo.
Gli uomini di bassa statura hanno spesso un complesso di inferiorità  degno dei migliori studi psichiatrici. Anche in Italia ne sappiamo qualcosa.
Apparire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sarkozy.jpg" href="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2008/03/sarkozy.jpg"><img src="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2008/03/sarkozy.thumbnail.jpg" alt="sarkozy.jpg" /></a></p>
<p>Mi domando cosa possa mai spingere un uomo che ha tutto, compresa una bella moglie e i codici di lancio delle bombe atomiche, a <strong>coprirsi di ridicolo</strong> davanti al mondo in questo modo.</p>
<p>Gli uomini di bassa statura hanno spesso un complesso di inferiorità  degno dei migliori studi psichiatrici. Anche in Italia ne sappiamo qualcosa.</p>
<p><strong>Apparire e non essere.</strong> Tacchi lui, scarpe ballerine lei. Il mondo al rovescio.</p>
<p>Oppure sto dormendo a testa in giù.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jacqueline Saburido, una donna</title>
		<link>http://www.adamoli.net/2008/01/09/jacqueline-saburido-una-donna/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 23:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi ho scoperto casualmente la storia di Jacquelina, una ragazza di origine venezuelana che oggi vive a Louisville, nel Kentucky, e che ha più o meno la mia età. Studiava Ingegneria Industriale nel Venezuela e aveva deciso di andare un po&#8217; di tempo negli Stati Uniti per imparare l&#8217;inglese (impressionante il parallelo con la mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2008/01/photo_jaqui_before_sepia_120x166.jpg" title="Jacqueline Saburido before crash"><img src="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2008/01/photo_jaqui_before_sepia_120x166.jpg" alt="Jacqueline Saburido before crash" /></a></p>
<p>Oggi ho scoperto casualmente la storia di Jacquelina, una ragazza di origine venezuelana che oggi vive a Louisville, nel Kentucky, e che ha più o meno la mia età. Studiava Ingegneria Industriale nel Venezuela e aveva deciso di andare un po&#8217; di tempo negli Stati Uniti per imparare l&#8217;inglese (impressionante il parallelo con la mia esperienza). Una <strong>storia di vita </strong>ed una storia di <strong>speranza</strong>, nonostante tutto.</p>
<p>Jacqui ha un incidente stradale durante il suo soggiorno ad Austin (Texas)  nel 1999, tornando a casa dopo esser stata in un locale con gli amici. Un giovane quasi coetaneo ubriaco  investe lei e la sua auto con un SUV, provocando la morte sul colpo di due amici che stavano in macchina. Lei rimane intrappolata dentro l&#8217;auto e per 45 secondi il suo corpo brucia nelle fiamme, provocandole ustioni del terzo grado sul 60% del corpo (una percentuale con cui si può facilmente morire).</p>
<p>Jacqui, una bella ragazza di 19 anni, rimane sfigurata. La sua faccia viene mangiata dalle fiamme, così come le sue dita delle mani. Passa diversi mesi costantemente sedata, tra la vita e la morte. Negli anni successivi il padre la accudisce a tempo pieno, perché da sola non riesce a fare nulla. I mesi di totale immobilità le lasciano i muscoli atrofizzati, perfino piegare il braccio per eseguire esercizi di fisioterapia, per stimolare l&#8217;elasticità della nuova pelle, è una sofferenza. E&#8217; quasi cieca, vede un po&#8217; meglio dall&#8217;occhio destro, ma il sinistro è più critico perché il fuoco ha divorato la palpebra e deve mettere collirio ogni 45 minuti. La notte ogni due ore il padre si sveglia per lacrimare comunque quell&#8217;occhio.</p>
<p>Poi, con un&#8217;immensa forza di volontà, piano piano con i mesi e gli anni le cose migliorano. Piccoli successi, piccole vittorie nelle mille battaglie quotidiane per raggiungere l&#8217;indipendenza. Con pazienza, a minuscoli passi, pazienza e forza, pazienza e forza&#8230; Jacqueline non è un&#8217;eroina, è solo una ragazza come tante altre, non era nata per essere una martire. Ma riesce. Riesce nella sua vita, nel ritornare poco a poco una persona, se non felice, almeno con momenti di buon umore.</p>
<p>Dopo 50 interventi chirurgici, i medici sono riusciti a costruirle una specie di palpebra, non deve più mettere il collirio così spesso. Le hanno staccato i monconi di dita della mano che si erano saldati con la ricrescita della carne: ora riesce a stringere una penna e a mangiare da sola con una speciale forchetta. Riesce anche ad usare il computer e a scrivere le email, seppur premendo un carattere alla volta. Non deve più mettere la tuta nella parte superiore del suo corpo, ma solo sul bacino e sulle gambe. Riesce a dormire, senza preoccuparsi di danneggiare l&#8217;occhio col cuscino. Ha anche avuto un trapianto di cornea, vede meglio.</p>
<p>Ha ripreso gli studi in Inglese (motivo per cui era venuta negli Stati Uniti) e li ha conclusi grazie anche a chi la aiutava a prendere gli appunti o le faceva le fotocopie ingrandite dei libri di testo. E&#8217; una persona attiva, partecipa ad incontri e campagne contro l&#8217;alcol alla guida, sta pensando di scrivere un libro sulla sua storia. Spera un giorno di raggiungere l&#8217;indipendenza necessaria per poter tornare a casa in Venezuela.</p>
<p>Cosa può lasciarci di buono questa storia? Quali risposte?  Perché il destino sceglie alcuni di noi a caso e ne fa tragedie simili, senza alcuna colpa?  Io personalmente ho capito tre cose:</p>
<ol>
<li>il bene più prezioso, la voglia di vivere e di dare il massimo possibile, va coltivato dentro giorno per giorno, poiché nessuno ce lo può dare da fuori;</li>
<li>l&#8217;amore dei propri cari non ha prezzo;</li>
<li>le battaglie contro l&#8217;alcol alla guida vanno sempre sostenute.</li>
</ol>
<p>Il sito internet di Jacqueline raccoglie donazioni (non  ha l&#8217;assicurazione sanitaria). Pubblico l&#8217;<a href="http://www.helpjacqui.com/home.htm" title="Jacquelina Sabrido site" target="_blank">indirizzo</a>, ma le immagini contenute sono altamente impressionanti e ne sconsiglio la visione a chi è sensibile.</p>
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		<title>Piero Ricca, un uomo</title>
		<link>http://www.adamoli.net/2007/12/28/piero-ricca-un-uomo/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 22:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[
Piero Ricca, un po&#8217; come Marco Travaglio, è per me una persona da rispettare per il coraggio infinito che ha. Visito regolarmente il suo blog che merita di esser visto e rivisto (www.pieroricca.org) tutti i giorni, come una cura.
Si, una cura, una piccola pastiglia quotidiana per farsi forza e dire: &#8220;non siamo tutti pecoroni come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2007/12/piero_ricca.jpg" title="Piero Ricca"><img src="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2007/12/piero_ricca.jpg" alt="Piero Ricca" /></a></p>
<p>Piero Ricca, un po&#8217; come Marco Travaglio, è per me una persona da rispettare per il coraggio infinito che ha. Visito regolarmente il suo blog che merita di esser visto e rivisto (<a href="http://www.pieroricca.org/" title="Piero Ricca blog" target="_blank">www.pieroricca.org</a>) tutti i giorni, come una cura.</p>
<p>Si, una cura, una piccola pastiglia quotidiana per farsi forza e dire: &#8220;<em>non siamo tutti pecoroni come sembra</em>&#8221; ma che c&#8217;è ancora qualcuno che ha il coraggio e la forza di incazzarsi.</p>
<p>E quando guardo i suoi video mi sento meglio, quando vedi che mette in riga i vari Emilio Fede, Vittorio Sgarbi, perfino Silvio Berlusconi, e non indietreggia! rimane lì, fermo, continua a dire cose sacrosante che andrebbero urlate in piazza alla domenica con slogan e striscioni, quando le senti dette da lui e sembrano la cosa più naturale e ovvia del mondo ed invece oggi se le dici immediatamente ti becchi una querela o una denuncia (che poi magari vinci, ma non tutti abbiamo 10 avvocati full-time)&#8230; E poi vedi questi ometti, attoniti, impietriti, incapaci di rispondere che tentano di farfugliare qualcosa&#8230; Potenti in TV, insignificanti per strada&#8230;</p>
<p>Fanno tutti la stessa cosa:</p>
<ol>
<li>tentano di rispondere alle provocazioni di Ricca (che poi non sono provocazioni, ma fatti veri che in TV non vengono mai detti per compiacenza)</li>
<li>non riescono a sostenere il dialogo, iniziano ad offendere senza che siano stati ancora mai offesi</li>
<li>cercano lo scontro fisico (a questo punto orde di guardie del corpo si frappongono e aggrediscono Ricca come se fosse stato lui ad aggredire l&#8217;omuncolo di turno)</li>
<li>chiamano la Polizia (la quale non può fare assolutamente nulla perché non è stato commesso assolutamente alcun reato e chiunque può esprimere le sue idee per strada)</li>
<li>rimangono lì&#8230; ormai in trance da rabbia mista orgoglio ferito, non capiscono come sia possibile che nessuno faccia qualcosa, che il Ricca non venga arrestato e portato via come si aspetterebbero&#8230; La folle cresce, Ricca continua a dire imperterrito verità, oggettive e processuali, senza una piega..</li>
<li>il filmato finisce, nei giorni successivi l&#8217;avvocato dell&#8217;ometto di turno presenta a Ricca la denuncia/querela.</li>
<li>tutto viene ovviamente archiviato.</li>
</ol>
<p>Bravo Piero, <strong>vorrei avere il tuo coraggio</strong>, davvero.</p>
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		<title>Marco Travaglio, un uomo.</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 23:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[
Scomparsi grandi giornalisti come Biagi e Montanelli, il panorama dell&#8217;Informazione in Italia è desolante e sconfortante. &#8220;Paese semilibero&#8221; nella libertà di stampa, questa è l&#8217;etichetta che ci dà la Freedom House.
Eppure qualcuno c&#8217;è chi non si piega, qualche rara scintilla di autonomia, di ricerca della verità, di rifiuto del servilismo. Piccole, isolate, ma potenti fonti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2007/12/marcotravaglio.JPG" title="Marco Travaglio"><img src="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2007/12/marcotravaglio.JPG" alt="Marco Travaglio" /></a></p>
<p>Scomparsi grandi giornalisti come Biagi e Montanelli, il panorama dell&#8217;Informazione in Italia è desolante e sconfortante. &#8220;<a href="http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&amp;year=2006" target="_blank">Paese semilibero</a>&#8221; nella libertà di stampa, questa è l&#8217;etichetta che ci dà la Freedom House.</p>
<p>Eppure qualcuno c&#8217;è chi non si piega, qualche rara scintilla di autonomia, di ricerca della verità, di rifiuto del servilismo. Piccole, isolate, ma potenti fonti di luce dalle quali fuggono vermi e scarafaggi, abituati come sono a vivere nel lurido  e negli anfratti schifosi della loro coscienza. Comici, come Grillo e la Litizzetto, e uno degli ultimi grandi giornalisti rimasti, che ho avuto l&#8217;opportunità di ascoltare dal vivo: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Travaglio" target="_blank">Marco Travaglio</a>.</p>
<p>Segnalo <a href="http://it.youtube.com/watch?v=JnGSJlIHX8I" target="_blank">questo video</a>: è il discorso che ha tenuto al Parlamento Europeo di Strasburgo il 13 novembre 2007. Merita di esser visto fino alla fine.</p>
<p>Per cambiare le cose bisogna volerlo. Dobbiamo cambiare molte teste in questo Paese, sostituire molti personaggi e capire che noi siamo quello che vogliamo: lo stato delle cose non è immutabile. Se ognuno contribuisce nel suo piccolo, al lavoro come a casa, rifiutando i comportamenti  da &#8220;piccola mafia&#8221;, i soprusi, le menzogne, le ingiustizie; rispettando e chiedendo di rispettare le regole, <strong>pretendendo </strong>i propri diritti e le altrui condanne senza sconti, ebbene forse si potrà davvero cambiare qualcosa.</p>
<p>Il destino è nostro.</p>
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		<title>Ciao Enzo&#8230;</title>
		<link>http://www.adamoli.net/2007/11/06/ciao-enzo/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 15:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[ Enzo Biagi e Indro Montanelli sono stati per me due esempi di vita, non perché le loro idee fossero necessariamente le mie, ma per una caratteristica ormai più unica che rara: sapevano tenere la schiena dritta di fronte ai padroni.
Stamattina se ne è andato anche Biagi, chissà che lunghe discussioni stanno intrattenendo ora quei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2007/11/biagi-montanelli.jpg" title="Enzo Biagi e Indro Montanelli"><img src="http://www.adamoli.net/wp-content/uploads/2007/11/biagi-montanelli.thumbnail.jpg" alt="Enzo Biagi e Indro Montanelli" /></a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Biagi" target="_blank">Enzo Biagi</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli" target="_blank">Indro Montanelli</a> sono stati per me due esempi di vita, non perché le loro idee fossero necessariamente le mie, ma per una caratteristica ormai più unica che rara: <strong>sapevano tenere la schiena dritta di fronte ai padroni</strong>.</p>
<p>Stamattina se ne è andato anche Biagi, chissà che lunghe discussioni stanno intrattenendo ora quei due&#8230;</p>
<p><em>Grazie di tutto!</em></p>
]]></content:encoded>
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