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Sito di Davide Adamoli – Verona

25th marzo 2008

Vivo e vegeto, desto ma non scaltro, conscio

Foto motocicloSabato 22 Marzo 2008 alle ore 13:15 sono stato coinvolto in un incidente stradale mentre ero a bordo del mio motociclo. E’ il primo incidente grave da che ne ho memoria.

Un’automobile è uscita dallo stop senza darmi la precedenza, lo scontro è stato violento ed inevitabile. Il motociclo è rimbalzato indietro, colpendo con la forcella anteriore il paraurti dell’auto e staccandoglielo di netto. La forcella, che è fatta d’acciaio, come si può vedere dalla foto si è piegata. Il mozzo della ruota si è pure piegato.

Io sono stato sbalzato fuori dal motociclo, finendo catapultato sull’auto per poi cadere a terra con la schiena. Il casco che indossavo ha strisciato di netto tutto il cofano, fino a circa metà del vetro dell’auto. Impattando poi l’asfalto, si è graffiato nel posteriore, dietro l’orecchio destro all’altezza della nuca.

La mia posizione finale era praticamente alla fine della lunghezza dell’auto, quella del motociclo circa 10-15 metri più indietro, rovesciato sul ciglio della strada.

Mentre sono a terra cerco subito di focalizzare le mie condizioni. Lavoro in Ospedale, ho a che fare con le immagini diagnostiche della Radiologia, li vedo come sono ridotti quelli che hanno incidenti stradali. Muovo i piedi e le mani. Non sento dolori forti. Non perdo conoscenza e mi sento lucido, sebbene spaventato. Poi sento un dolore alla gamba destra e un generale risentimento fisico. Comincio a respirare affannosamente, un’onda di contrazione mi avvolge.

La gente comincia ad avvicinarsi, terrorizzata. Il ragazzo che era alla guida mi appare più sconvolto di me. Dico che sto bene, ma non ci credo neanche io.

Ricontrollo.

La schiena è ok, le braccia sono ok, le gambe sono ok, anche quella che mi fa male non sembra rotta, la testa è ok, il collo è ok. Sono sveglio. Cavolo, mi sembra tutto a posto.

Mi giro e vedo dove è finito il motociclo. Realizzo.

Miracolo. Culo. Quello che è.

Al Pronto Soccorso mi danno due giorni di prognosi, che potevano essere 20 come…

Buona Pasqua 2008

PS: aggiornamento 31/03/2008
Il motorino è da buttare perché ripararlo costerebbe più del suo valore (€ 2.900 di preventivo spese)…

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20th febbraio 2008

Seconda rapina in tabaccheria

Rapina

… e due.

Nel 2001 fui io ad essere rapinato, con una pistola vera e micidiale, oggi mio padre sempre a mano armata.

Colluttazione, pugni e spintoni, ma per fortuna nulla di grave. La scientifica ha preso le impronte dei due farabutti, molto probabilmente italiani (hanno detto solo poche parole, ma in perfetto italiano). Staremo a vedere, l’altra volta li avevano presi.

Soliti pochi soldi portati via e ancora una volta tanta tanta paura per tutti. E la prossima volta?

E poi venite a parlarmi di indulti!!!

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16th febbraio 2008

Elezioni politiche 2008 / 1

E così ci risiamo, si ritorna a votare dopo nemmeno due anni.

E allora ricordiamoci com’era la situazione due anni fa, ricordiamoci di quello che diceva un giornalista di DESTRA ex direttore de “Il Giornale”, morto accusato di essere comunista solo perché non si piegò al potere.

Ricordiamo perché oggi più che mai il pericolo è di nuovo in agguato e il vaccino non ha funzionato.

Intervista a Indro Montanelli

Dopo tutto questo, dopo tutto quello che ho visto e riferito anche in questo e altri blog, non posso che quotare in pieno il programma di Di Pietro e della sua Italia dei Valori.

Fa sempre piacere, inoltre, la benedizione di  Marco Travaglio all’unione IdV-PD data la stima che provo per lui.

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5th febbraio 2008

La libertà di fare domande (vere)

Quoto terribilmente l’ultimo post di Piero Ricca:

http://www.pieroricca.org/2008/02/05/luna-rossa/

I politici, almeno quelli di sinistra, dovrebbero avere il buon garbo di mettersi da parte e di rispettare le norme che essi stessi si sono dati.

Piero Fassino! Sei alla quarta legislatura, vuoi andare a fare la quinta! DIMETTITI!

(Regolamento DS: non più di 2 mandati; regolamento PD: non più di 3 mandati)

Le regole sono uguali per tutti, ma per alcuni sono più uguali

Legislature di Fassino (fonte: Wikipedia e memoria…):

  1. XII Legislatura
  2. XIII Legislatura
  3. XIV Legislatura
  4. XV Legislatura

Trova le differenze: Partito Italia

<< …. Fassino chiedeva a Consorte: “Abbiamo una banca?” >>

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22nd gennaio 2008

Tristezza di un freddo inizio 2008

Ho una profonda tristezza nel cuore, la tristezza di vivere in un paese che non mi rappresenta.

Forse vivevo bene in Italia? Forse l’Italia mi rappresentava? Mi ha mai rappresentato? Ah, gli italiani… Gente furba, italiani brava gente, ma… italiani.. mah… italiani di m.

E ora vivo l’oggi che mi sembra assurdo e totalmente paradossale. Mafiosi in politica, condannati, …evidenti, alla luce del Sole… Una politica che attacca frontalmente la magistratura, la magistratura che non sa come difendersi, cittadini italiani che attaccano la magistratura. Magistratura rossa, poi colpisce a sinistra e diventa magistratura cattiva e basta, senza colore. Te l’avevo detto! Questi maledetti giudici, la rovina dell’Italia… dice il demente, nessuno che gli spacchi il muso di netto con una chiave inglese. Un altro demente eh si, è proprio ora di finirla! Magistratura ad orologeria.

Mafia 24h/24h 7gg/7gg, 365 giorni all’anno. E parlano. E nessuno gli spacca la faccia di netto. Un colpo secco. Pah! e via al pronto soccorso.

Indulto. Indulti. Prescritti. Tre anni con la condizionale. Reati contro la pubblica amministrazione, indultati. Sai, è un atto di clemenza le carceri scoppiano. Indultati i reati contro la pubblica amministrazione. Sai Mastella bisogna tenerselo buono. Vorrai mica far cadere il Governo?? dopo torna Berlusconi! Di Pietro che rompicoglioni…

Via via i rompicoglioni. Ma è censura… Via via, metti Riotta al TG1, fai parlare Biagi adesso che è alla fine e non ha più nulla da dire. Ah, l’onore delle armi al caduto per la libertà di informazione! L’editto bulgaro… No, no, scherzi, lascia stare la storia di Rete4… No, non se ne parla nemmeno. Dai 29 secondi a Grillo. Fagli un servizio contro, dì che il New York Times lo ha inneggiato attaccato. Dì che era solo antipolitica. Bisogna stare attenti a questi matti. Ecco sì, mettici Benigni che legge Dante, tanto fa le solite battute su Berlusconi, ci stanno. No, che scherzi, ma quale Luttazzi… Nono, neanche la Guzzanti. Ecco, questa si che è la RAI! Cultura! Pacchi! Identità segrete! Bene bene… Il Papa è stato censurato! non è potuto andare all’Università! Ma no, guarda che è lui che non ci è andato, la sicurezza l’avevano garantita… No, scherzi?! E’ stato impedito di parlare! Ma guarda che ha celebrato messa spalle ai fedeli, forse effettivamente non era il caso, sai Giordano Bruno, l’Inquisizione… Scherzi!?!? Sono i soliti integralisti che odiano la Chiesa! Via via, si parla bene del Papa, cosa stiamo diventando qui?!? Non c’è più rispetto di niente e di nessuno!

In Italia gira così. E’ sempre stato… cosa vuoi cambiare? L’Italia è la mafia. Non si può estirpare, non si può nemmeno controllare. E’ nelle persone, nella testa di tutti. Fai se conosci, vai se puoi, ottieni se dai. Micromafia. Global Mafia. La legalità è da fessi. No, non è Mafia. La mafia non esiste, è Sistema.

Gira così. E’ così. Si affoga nei rifiuti. Bruciamoli, termovalorizziamoli. Ma i CIP6?? saranno mica fonti alternative e assimilabili… Il bilancio sarebbe in negativo senza. Per ora bisogna fare così, altrimenti c’è spazzatura nelle strade. Non vuoi proprio capire… Sole, vento, fesserie! Business! questo conta, business!

Si va a votare, cade il Governo. Quel rompicoglioni di Di Pietro, alla fine ce l’ha fatta a farlo cadere sto Governo… Ma è stato Mastella, con meno senatori ha ottenuto di tutto! Ma taci… E adesso andrà su quell’altro vecchietto di 70 anni. Vallette ventenni troie, ville in Sardegna, TV libere.

Legalità, Giustizia, Certezza della Pena. Pretendere i propri diritti e l’altrui condanne senza sconti. Trasparenza. Coscienza. Etica. Bene dello Stato, Bene Comune.

Aria fresca, entra nei polmoni.

Letame intorno. Porci si azzuffano nel lurido. Ognuno reclama la sua parte.

Non mi toccate… non mi toccate… non mi rappresentate, voi non mi rappresentate! Voi porci non mi rappresentate!! Forse rappresentate giustamente l’Italia, ma non me, non me!

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18th gennaio 2008

Notizie di oggi, un commento

Totò Cuffaro

  • Condanna 5 anni a Totò Cuffaro, presidente della regione Sicilia, interdetto dai pubblici uffici, dice che non si dimetterà perché è stato dichiarato colpevole di favoreggiamento senza l’aggravante a Cosa nostra.

Commento: schifo.

  • Dicktat dell’Udeur: o mozione di solidarietà pro-Mastella e è crisi di maggioranza.

Commento: SCHIFO.

  • Chiesto rinvio a giudizio per Berlusconi per il caso delle raccomandazioni in RAI di 5 vallette (intercettazione Berlusconi-Saccà). Tutti insorgono, è un complotto, accuse ridicole, ci sono cose più importanti…

Commento: SCHIFO SCHIFO SCHIFO!!!

Sono nauseato da tanta volgarità morale, da tanta sfrontatezza, da tanta mancanza di rispetto per qualsiasi regola. Il mondo non è alla mercé di questa gentaglia, dobbiamo riprendercelo.

Forse l’unico modo di rilassarsi un secondo è alzare il collo, e guardare più in là. Levare lo sguardo e andar oltre le nostre scarpe lordate da queste fetenti notizie, espandere gli orizzonti e assumere un punto di vista più globale. Allontanarsi dalla misera realtà locale, cercare di aspirare a qualcosa di più puro e limpido.

In seguito si farà pulizia degli scarafaggi con una massiccia dose di insetticida e tante palette di plastica a forma di manina che fa “Ciao!“.

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16th gennaio 2008

Hanno arrestato l’UDEUR!

Quoto con piacere l’ultimo post di Beppe Grillo dove viene pubblicata una lettera di un grande giornalista qual è Marco Travaglio:

http://www.beppegrillo.it/2008/01/hanno_arrestato.html

Dopo aver visto il TG1 delle 13.30 sono sempre più inorridito dello schifo di informazione e dello schifo di parlamento che abbiamo in Italia. Tutti a stringersi attorno al “povero” ministro, tutti contro i magistrati, tutti a invocare la fine della persecuzione giustizialista. Uno (non ricordo chi accidenti) aveva persino detto che in questi anni si è tentato di ridurre la distanza tra politica e magistratura ma senza successo… MA MENO MALE!!! E’ ESATTAMENTE PER QUESTE SITUAZIONI IN CUI LA POLITICA E’ TOTALMENTE MARCIA CHE E’ BENE CHE I POTERI SIANO BEN SEPARATI!

La situazione sembra tornata al 1992 (”Vuoi pure queste?? Bettino vuoi pure queste?!?“), non c’è più alcuna parvenza di legalità. La legalità stessa è sotto assedio e la politica istituzionale chiede a gran voce in un unico coro (con poche, pochissime eccezioni) di non essere giudicata: si erge superiore alla Giustizia. La Legge non è uguale per tutti allora…

E’ facile che succeda qualcosa a breve, perché la distanza è troppo abissale. Non solo la distanza tra la politica ed i cittadini, ma come pure la distanza tra l’informazione e la realtà, perché quello che ho visto oggi non era un TG, era una TG repubblicano sotto Regan, un TG di stato a Mosca.

Ma per fortuna c’è la Rete e molti, moltissimi cittadini sanno come stanno le cose.

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9th gennaio 2008

Jacqueline Saburido, una donna

Jacqueline Saburido before crash

Oggi ho scoperto casualmente la storia di Jacquelina, una ragazza di origine venezuelana che oggi vive a Louisville, nel Kentucky, e che ha più o meno la mia età. Studiava Ingegneria Industriale nel Venezuela e aveva deciso di andare un po’ di tempo negli Stati Uniti per imparare l’inglese (impressionante il parallelo con la mia esperienza). Una storia di vita ed una storia di speranza, nonostante tutto.

Jacqui ha un incidente stradale durante il suo soggiorno ad Austin (Texas) nel 1999, tornando a casa dopo esser stata in un locale con gli amici. Un giovane quasi coetaneo ubriaco investe lei e la sua auto con un SUV, provocando la morte sul colpo di due amici che stavano in macchina. Lei rimane intrappolata dentro l’auto e per 45 secondi il suo corpo brucia nelle fiamme, provocandole ustioni del terzo grado sul 60% del corpo (una percentuale con cui si può facilmente morire).

Jacqui, una bella ragazza di 19 anni, rimane sfigurata. La sua faccia viene mangiata dalle fiamme, così come le sue dita delle mani. Passa diversi mesi costantemente sedata, tra la vita e la morte. Negli anni successivi il padre la accudisce a tempo pieno, perché da sola non riesce a fare nulla. I mesi di totale immobilità le lasciano i muscoli atrofizzati, perfino piegare il braccio per eseguire esercizi di fisioterapia, per stimolare l’elasticità della nuova pelle, è una sofferenza. E’ quasi cieca, vede un po’ meglio dall’occhio destro, ma il sinistro è più critico perché il fuoco ha divorato la palpebra e deve mettere collirio ogni 45 minuti. La notte ogni due ore il padre si sveglia per lacrimare comunque quell’occhio.

Poi, con un’immensa forza di volontà, piano piano con i mesi e gli anni le cose migliorano. Piccoli successi, piccole vittorie nelle mille battaglie quotidiane per raggiungere l’indipendenza. Con pazienza, a minuscoli passi, pazienza e forza, pazienza e forza… Jacqueline non è un’eroina, è solo una ragazza come tante altre, non era nata per essere una martire. Ma riesce. Riesce nella sua vita, nel ritornare poco a poco una persona, se non felice, almeno con momenti di buon umore.

Dopo 50 interventi chirurgici, i medici sono riusciti a costruirle una specie di palpebra, non deve più mettere il collirio così spesso. Le hanno staccato i monconi di dita della mano che si erano saldati con la ricrescita della carne: ora riesce a stringere una penna e a mangiare da sola con una speciale forchetta. Riesce anche ad usare il computer e a scrivere le email, seppur premendo un carattere alla volta. Non deve più mettere la tuta nella parte superiore del suo corpo, ma solo sul bacino e sulle gambe. Riesce a dormire, senza preoccuparsi di danneggiare l’occhio col cuscino. Ha anche avuto un trapianto di cornea, vede meglio.

Ha ripreso gli studi in Inglese (motivo per cui era venuta negli Stati Uniti) e li ha conclusi grazie anche a chi la aiutava a prendere gli appunti o le faceva le fotocopie ingrandite dei libri di testo. E’ una persona attiva, partecipa ad incontri e campagne contro l’alcol alla guida, sta pensando di scrivere un libro sulla sua storia. Spera un giorno di raggiungere l’indipendenza necessaria per poter tornare a casa in Venezuela.

Cosa può lasciarci di buono questa storia? Quali risposte? Perché il destino sceglie alcuni di noi a caso e ne fa tragedie simili, senza alcuna colpa? Io personalmente ho capito tre cose:

  1. il bene più prezioso, la voglia di vivere e di dare il massimo possibile, va coltivato dentro giorno per giorno, poiché nessuno ce lo può dare da fuori;
  2. l’amore dei propri cari non ha prezzo;
  3. le battaglie contro l’alcol alla guida vanno sempre sostenute.

Il sito internet di Jacqueline raccoglie donazioni (non ha l’assicurazione sanitaria). Pubblico l’indirizzo, ma le immagini contenute sono altamente impressionanti e ne sconsiglio la visione a chi è sensibile.

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7th gennaio 2008

L’informazione del TG1, l’informazione italiana

Mi sono già espresso più volte sull’informazione italiana e lo stato di “paese semilibero” che ha l’Italia per quanto riguarda la libertà di informazione.

Il passaggio da Mimun a Riotta non ha affatto migliorato le cose come si auspicava.

Ho vissuto il V-Day, l’8 settembre 2007, in prima persona ed HO VISTO con i miei occhi quello che è successo. Poi ho letto e sentito quello che ha detto l’informazione italiana, ed ho AVUTO LA PROVA che essa è FALSA e SERVIZIEVOLE nei confronti dell’apparato politico e di potere.

Supporto quindi pienamente anche il secondo V-Day previsto per il 25 Aprile 2008 per un’informazione libera e seria, al nostro servizio e non a quello della politica e delle corporazioni.

PS: Un video assolutamente da vedere che ben sintetizza il concetto: link.

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28th dicembre 2007

Piero Ricca, un uomo

Piero Ricca

Piero Ricca, un po’ come Marco Travaglio, è per me una persona da rispettare per il coraggio infinito che ha. Visito regolarmente il suo blog che merita di esser visto e rivisto (www.pieroricca.org) tutti i giorni, come una cura.

Si, una cura, una piccola pastiglia quotidiana per farsi forza e dire: “non siamo tutti pecoroni come sembra” ma che c’è ancora qualcuno che ha il coraggio e la forza di incazzarsi.

E quando guardo i suoi video mi sento meglio, quando vedi che mette in riga i vari Emilio Fede, Vittorio Sgarbi, perfino Silvio Berlusconi, e non indietreggia! rimane lì, fermo, continua a dire cose sacrosante che andrebbero urlate in piazza alla domenica con slogan e striscioni, quando le senti dette da lui e sembrano la cosa più naturale e ovvia del mondo ed invece oggi se le dici immediatamente ti becchi una querela o una denuncia (che poi magari vinci, ma non tutti abbiamo 10 avvocati full-time)… E poi vedi questi ometti, attoniti, impietriti, incapaci di rispondere che tentano di farfugliare qualcosa… Potenti in TV, insignificanti per strada…

Fanno tutti la stessa cosa:

  1. tentano di rispondere alle provocazioni di Ricca (che poi non sono provocazioni, ma fatti veri che in TV non vengono mai detti per compiacenza)
  2. non riescono a sostenere il dialogo, iniziano ad offendere senza che siano stati ancora mai offesi
  3. cercano lo scontro fisico (a questo punto orde di guardie del corpo si frappongono e aggrediscono Ricca come se fosse stato lui ad aggredire l’omuncolo di turno)
  4. chiamano la Polizia (la quale non può fare assolutamente nulla perché non è stato commesso assolutamente alcun reato e chiunque può esprimere le sue idee per strada)
  5. rimangono lì… ormai in trance da rabbia mista orgoglio ferito, non capiscono come sia possibile che nessuno faccia qualcosa, che il Ricca non venga arrestato e portato via come si aspetterebbero… La folle cresce, Ricca continua a dire imperterrito verità, oggettive e processuali, senza una piega..
  6. il filmato finisce, nei giorni successivi l’avvocato dell’ometto di turno presenta a Ricca la denuncia/querela.
  7. tutto viene ovviamente archiviato.

Bravo Piero, vorrei avere il tuo coraggio, davvero.

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